Azienda agricola: tutto ciò che bisogna da sapere

Avviare un’azienda agricola significa seguire alcuni passaggi richiesti dalla legge. Partiamo dalla definizione data dal codice civile di imprenditore agricolo all’art. 2135 (modificato dalla Legge 57/2001):
“Chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Si reputano connesse le attività dirette alla trasformazione o all’alienazione dei prodotti agricoli, quando rientrano nell’esercizio normale dell’agricoltura.“.
La coltivazione del fondo, la selvicoltura e l’allevamento di animali sono tutte le attività legate a un ciclo biologico e allo sviluppo dello stesso in un fondo, bosco, acque dolci, salmastre o marine. Le attività connesse sono invece tutte quelle che svolge l’imprenditore agricolo per manipolare, conservare, trasformare, commercializzare e valorizzare i prodotti ottenuti da coltivazioni o allevamento e le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale e l’agriturismo. Per identificare un’attività connessa devono quindi sussistere due requisiti:
• chi esercita attività connesse deve già essere imprenditore agricolo, secondo la definizione dell’art. 2135;
• l’attività connessa deve essere coerente con l’attività di base, quindi se l’attività di base è la coltivazione di uva, l’attività connessa può essere la produzione di vino.
Detto questo vediamo i passaggi da effettuare per far partire un’attività agricola. Per prima cosa occorre aprire una partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate della Provincia di residenza. Il secondo passo, se si prevede di avere un volume di affari superiore a 7.000€, è iscriversi anche al registro delle imprese della Camera di Commercio. Tale iscrizione è indispensabile anche per poter usufruire fiscalmente della definizione di abitazione rurale e per poter vendere al dettaglio i propri prodotti. Infine bisogna effettuare l’iscrizione e la dichiarazione di inizio attività all’INPS. Tutte queste operazioni possono essere effettuate anche online tramite ComUnica, un modello informatico unificato con cui è possibile creare una nuova impresa in un solo giorno e assolvere tutti gli adempimenti amministrativi di carattere fiscale, contributivo, previdenziale al massimo in 7 giorni. Per usufruire di ComUnica occorre il Software ComUnica, da scaricare gratuitamente dal sito Registroimprese.it; la firma Digitale e la PEC (Posta Elettronica Certificata).
Dopo aver svolto tutte le pratiche burocratiche si deve pensare anche alla sicurezza della propria azienda, quindi uniformarsi al D.Lgs. 81/08 – TU per la sicurezza sul lavoro e alle norme sull’igiene dei prodotti alimentari. Infine non bisogna dimenticare la promozione dell’azienda agricola attraverso i vari canali comunicativi.

Fonte: www.formazionepmi.it
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Buona Pasqua agli associati e a tutti i clienti.

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Inaugurato un altro mercato a Palermo

Giovedì scorso 21 marzo, PIANETA MERCATI ha inaugurato
il sesto mercato del contadino nella città di Palermo, esattamente
in piazza San Paolo Apostolo nella zona del Borgo Nuovo.
Unitamente all’amministrazione comunale e di circoscrizione, si è
dato il via al taglio del nastro e alla vendita dei prodotti tipici siciliani,
ma soprattutto, le aziende agricole presenti hanno proposto ai visitatori
del mercato la loro produzione. Filiera corta e km zero rispettata in pieno.

 

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Nuovo mercato del contadino a Palermo

Un’altra apertura, un altro mercato del contadino nella città di Palermo,
esattamente nella centralissima piazza S. Paolo Apostolo, zona Borgo Nuovo.
Le aziende agricole associate a PIANETA MERCATI unitamente ai dirigenti
dell’associazione e agli amministrazione del comune di Palermo, inaugurano giorno 21
marzo.

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UFFICIALE: Scelta la location a Catania!

 Dopo una lunga indagine di mercato e dopo aver visionato e quindi valutato tutte le vie e piazze idonee per lo svolgimento di un mercato del contadino della città di Catania, Pianeta Mercati unitamente con l’amministrazione del comune di Catania, ha scelto la migliore location possibile atta allo svolgimento di un mercato del contadino: PIAZZA MONTESSORI.
La piazza si presta molto bene a tale manifestazione, poichè la sua ubicazione è situata in zona centrale della città (a 200 mt da via Rapisardi), è molto capiente, inoltre c’è un ambio parcheggio in zona adiacente.
Il giorno stabilito è il SABATO mattina dalle ore 7,00 alle ore 14,00. Presto la data ufficiale dell’inizio del mercato del contadino nella città di Catania.

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Inaugurazione ben riuscita!

Lunedì mattina 25 febbraio si è svolta la cerimonia inaugurale

del mercato del contadino, di proprietà esclusiva di PIANETA MERCATI,

in via Carmelo Raiti, a Palermo.

Alla presenza delle autorità del comune di Palermo, si è svolta l’inaugurazione del

mercato. Grande entusiasmo da parte dei residenti i quali hanno manifestato

grande interesse per i prodotti venduti a km 0, direttamente dai contadini.

Pertanto, tutti i lunedì mattina si svolgerà il mercato del contadino in via Carmelo Raiti

a Palermo.

 

          

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Inaugurazione nuovo mercato del contadino!

Lunedì 25 febbraio Pianeta Mercati inaugura un nuovo mercato

del contadino a Palermo (il quinto mercato in città), in via Carmelo

Raiti. Alla presenza delle autorità locali inaugura il mercato delle

eccellenze siciliane; Ortaggi, frutta, formaggi, ricotta calda, conserve,

vino, miele, ecc. Le aziende agricole, associate a Pianeta Mercati, saranno

pronti per la vendita dalle ore 7,00 alle 14,00 ogni lunedì mattina.

    

   

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Come innaffiare i pomodori, regole importanti

Come innaffiare i pomodori: quanta acqua dare e con che frequenza. Come prevenire malattie con la corretta irrigazione. Tecniche agronomiche e consigli.

Pomodori con foglie gialle, crepe sulla buccia del pomodoro e marciumi apicali. Ecco le malattie legate a una scorretta irrigazione.

Fabbisogno idrico del pomodoro
In genere le piante di pomodoro necessitano di circa 2,5 cm3 di pioggia alla settimana, ma è difficile parlare di un fabbisogno idrico costante. Per esempio, la cifra che abbiamo indicato (2,5 cm3) è solo una quantità media tanto che se le estati sono torride potrebbe non bastare. Il fabbisogno idrico cresce quando le piante di pomodoro sono coltivate in vaso, quando il terreno è tendenzialmente sabbioso e quando l’aria è secca. Al contrario, il fabbisogno idrico del pomodoro può diminuire se il terreno è argilloso e tendente ai ristagni, se l’aria è ricca di umidità e se le piante sono a crescita determinata.
Come è chiaro, non è possibile parlare con “precisione” di fabbisogno idrico del pomodoro. Senza dubbio si tratta di piante che hanno un elevato bisogno d’acqua ma nell’irrigazione bisogna considerare tanti fattori.

Irrigazione pomodori, quando non innaffiare e cose da evitare
Innaffiare troppo le piante di pomodori potrebbe creare seri problemi per cui, per prima cosa, è bene imparare alcune regole di base per una buona irrigazione. A tal proposito vi illustreremo come innaffiare i pomodori dandovi tutte le indicazioni utili. Iniziamo dagli errori da evitare.
1) Evitare di innaffiare i pomodori nelle ore troppo calde.
2) Non innaffiate le piante sulle foglie. Foglie e frutti NON vanno bagnati, dovete somministrare l’acqua direttamente sul terreno.
3) Evitate un getto d’acqua forte e per breve tempo. Un getto d’acqua forte può danneggiare la struttura del terreno, inoltre, somministrando l’acqua in questo modo bagnereste solo la superficie.
4) E’ preferibile irrigare i pomodori somministrando poca acqua per volta. Una piccola fuoriuscita d’acqua dalla pompa, per un tempo più lungo, è apprezzata. Se ne avete la possibilità installate un sistema di irrigazione a goccia.
5) Nella prima fase di coltivazione del pomodoro (messa a dimora delle piante), realizzate dei canali irrigui (solchi) nei quali potete appoggiare una pompa di piccolo calibro. Potete appoggiare la pompa sul terreno, così da convogliare l’acqua nel canale di irrigazione. Lasciate l’acqua a bassissima pressione e, nel frattempo, allontanatevi per fare qualche altro lavoretto nell’orto. L’acqua, fluendo lentamente, raggiungerà ogni pianta grazie al vostro canale irriguo.
6) Questo consiglio vale per ogni tipo di coltivazione ma soprattutto per il pomodoro coltivato in vaso. Mai un giorno tantissima acqua e poi due o tre giorni senza. Il pomodoro va innaffiato con costanza!

Come innaffiare i pomodori
Ecco le regole base per imparare a fare una buona innaffiatura delle piante di pomodoro e avere un raccolto perfetto.
Le piante vanno innaffiate bene dopo il trapianto e poi con regolarità, senza abbondare troppo, fino al momento della formazione dei frutti. Nelle prime fasi di sviluppo della pianta di pomodoro, le irrigazioni dovranno essere meno abbondanti così che le piccole radici possano propagarsi andando alla ricerca dell’umidità di cui necessitano.
Con la formazione dei frutti, dovrete aumentare la quantità d’acqua somministrata. Ricordando solo, però, che il terreno non dovrà essere sempre inzuppato, ma fresco. Per mantenere il terreno fresco potrebbe essere utile la pacciamatura ma NON eseguita con teli di plastica (o bioplastica) perché tendono a bruciare le radici e ustionare il colletto delle piante.

Con che frequenza irrigare i pomodori
Tutti i giorni se si tratta di pomodoro in vaso. Anzi, le irrigazioni di una coltivazione di pomodoro in vaso vanno eseguite due volte al giorno. Al mattino presto e alla sera, somministrando poca quantità di acqua.
Per il pomodoro coltivato in piena terra la frequenza di irrigazione dipende dai fattori climatici e dal terreno. In genere si procede anche qui tutti i giorni, concentrando l’irrigazione in un’unica somministrazione. Nelle zone più umide e con un terreno ottimale, è possibile irrigare a giorni alterni.

Come innaffiare i pomodori, problemi derivanti da irrigazioni errate
Errori di irrigazione possono causare seri danni alla pianta. Parliamo di marciumi, avvizzimenti, foglie gialle, malattie fungine… Vediamo come evitare le malattie del pomodoro legate a una cattiva irrigazione.

Frutti crepati
Sono dovuti quasi sempre ad un’umidità discontinua o dall’avere esposto la pianta al freddo di inizio stagione. È dunque necessario mantenere l’umidità in modo costante ed evitare nella maniera più assoluta la mancanza di acqua quando i frutti stanno maturando.

Malattie fungine del pomodoro
Per il buon esito del raccolto sarà bene diminuire le concimazioni azotate, ma soprattutto pacciamare con della paglia. In questo modo il terreno si manterrà più umido ed eviteremo che le foglie del pomodoro tocchino terra con il rischio di contrarre malattie fungine.

Piante di pomodori con foglie gialle
Se le piante di pomodoro hanno foglie con macchie gialle, potrebbe trattarsi di una malattia fungina nota come Septoria. In questo caso, le foglie dovrebbero essere tagliate prima che inizino a punteggiarsi anche di nero. Eliminate le foglie e trattate con un prodotto a base di rame.
Se le piante di pomodoro hanno foglie gialle o bianche, è più probabile che possa trattarsi di una carenza nutrizionale, evidentemente non avete somministrato il concime giusto o non avete fatto i conti con i deficit del vostro terreno.
In questo caso conviene somministrare un concime specifico per pomodori, in grado di apportare magnesio, potassio e soprattutto calcio. Per tutte le info leggete il paragrafo di seguito.

Concime per pomodoro
Tra i vari concimi per pomodori presenti sul mercato, ve ne segnaliamo uno ottimo per ogni fase di sviluppo della pianta. Si può somministrare anche quando i frutti sono già comparsi o in fase di maturazione (migliorerà la dolcezza del pomodoro donandogli più sapore).
Tale concime è proposto su Amazon al prezzo di circa 16 euro (con spese di spedizione comprese nel prezzo). Si tratta di un ottimo prodotto testato in prima persona sia su pomodori ciliegia, su pomodori datterini, pomodori gialli del Vesuvio (già, mi piacciono i pomodori dalla pezzatura piccola) che sui più grandi pomodori Cuore di Bue. :))) il risultato è stato apprezzabile.
Per tutte le informazioni vi rimando alla “scheda del prodotto“.

Marciume apicale del pomodoro
E’ facilmente diagnosticabile, dato che la parte inferiore del frutto diventa marrone e marcisce. Ciò è dovuto ad una carenza di calcio e si manifesta per le stesse cause per cui si crepano i frutti. Quindi anche in questo caso è fondamentale pacciamatura e innaffiature regolari.
Per prevenire questo rischio, fare qualche trattamento fogliare a base di calcio durante la crescita. E’ inoltre buona regola spargere il concime in maniera uniforme. Eseguite una buona preparazione del terreno prima della messa a dimora aggiungendo concime sul fondo quando preparate il terreno per il trapianto.

Dubbi: si può irrigare il pomodoro con acqua salata?
Se state pensando di irrigare i pomodori con acqua salata o peggio, acqua di mare, tirate il freno a mano!!
Nessuna pianta può essere irrigata con acqua di mare. Perché? Per una questione di pressione osmotica. L’acqua di mare, così come l’acqua salata, è ricca di ioni cloruro e ioni sodio (NaCl). Queste “sostanze” disciolte in acqua, quando raggiungono le radici, creano un ambiente salino che andrà a richiamare l’acqua contenuta nelle stesse radici. Il risultato? La pianta perde turgore (appassisce) e nel giro di pochi giorni vedremo le foglie avvizzite.

Articolo da: www.ideegreen.it

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Vendita diretta: come funziona?

Il produttore, di fatto, può quindi vendere direttamente al cliente finale senza passare per venditore terzi.
Anche se già accadeva in occasione dei mercati del contadino, di fatto non era possibile vendere all’interno dello stesso punto di produzione.
Nel dettaglio, la legge che disciplina la vendita diretta nell’agricoltura prevede quanto segue:
• è possibile vendere sia i prodotti naturali che i derivati, ossia quelli ottenuti dalla trasformazione o manipolazione dei prodotti agricoli. Rientrano nella categoria, ad esempio, succhi, conserve, marmellate, sughi e altro;
• è possibile rivendere prodotti acquistati da terzi, purché questi non siano numericamente superiori alla vendita diretta dell’azienda per prodotti facenti parte dello stesso comparto agronomico. Qualora, invece, la vendita di prodotti terzi superasse quella propria, si dovrebbe cambiare la destinazione della vendita da “vendita diretta” a commercio”.
• nella vendita diretta si intende inclusa la possibilità di vendere i propri prodotti attraverso la rete internet, sfruttando la possibilità dell’e-commerce.
• sono esclusi dall’esercizio della vendita diretta gli imprenditori che hanno riportato in passato condanne in materia di igiene e sanità, o di frode nella preparazione degli alimenti nei cinque anni precedenti alla richiesta.

Articolo da: www.noisiamoagricoltura.com

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Sicilia, la vendita diretta dei prodotti agricoli è legge!

Anche la Sicilia si adegua alla vendita diretta dei prodotti agricoli, aggiornando la normativa e definendo i parametri di vendita dal produttore al consumatore.
La vendita diretta è legge anche in Sicilia. Il decreto, approvato ad inizio Ottobre, autorizza il passaggio diretto dai produttori ai consumatori così come auspicato dal disegno di legge presentato dall’onorevole Orazio Ragusa.
Il luogo di vendita diretta è così affidato ai Comuni in primis, e agli enti autorizzati dagli stessi Comuni per la diffusione capillare nel territorio.
Il disegno di legge favorisce il consumatore in duplice maniera: oltre all’abbassamento dei costi, infatti, il più importante cambiamento riguarda la sicurezza della provenienza e dell’origine degli alimenti.
Grande soddisfazione da parte dell’on. Ragusa, attuale Presidente della Commissione delle Attività Produttive, che si è così espresso: “Intraprendere tale attività è senza dubbio una notevole opportunità imprenditoriale, specie in un contesto di crisi occupazionale in cui versa il nostro territorio. Rappresenta un vantaggio sia per il produttore che per il consumatore, il quale accede direttamente alle fonti di produzione, senza perdersi nella lunga filiera di intermediari“.
L’agricoltore diventa così sempre più imprenditore, rendendo possibile di fatto la creazione di un punto vendita nella stessa azienda agricola in cui si produce, con una conseguente valorizzazione delle eccellenze locali.
Proprio su questo punto si è espressa la deputata dell’Assemblea Regionale Siciliana Rosanna Cannata: “Finalmente anche la Sicilia si adegua alla normativa nazionale, con questa nuova legge che risponde alle esigenze delle piccole e medie imprese, in modo tale che queste ultime possano avere il giusto spazio nella filiera distributiva e consentire nel contempo una maggiore valorizzazione delle eccellenze tipiche locali“.

Articolo da: www.noisiamoagricoltura.com

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