E sono SETTE!!!

INAUGURAZIONE domenica 2 giugno corrente anno nuovo mercato del contadino nella città di Palermo, SETTIMO mercato di proprietà esclusiva di Pianeta Mercati nel capoluogo della regione Sicilia.
Continua il lavoro incessante di Pianeta Mercati, nella missione di dare
la possibilità, a tutte le aziende agricole associate, di vendere i propri prodotti
direttamente al consumatore.
Questa volta la location si trova in via Filippo Paladini , un grosso quartiere di Palermo nel quale si è manifestata l’esigenza di istituire un mercato del contadino per soddisfare il bisogno dei cittadini di potere comprare direttamente dagli agricoltori, prodotti di qualità, genuini e di stagione.

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Taglio del nastro!

A Catania si è effettuato il taglio del nastro alla presenza dell’amministrazione

comunale capeggiata dal sindaco Pogliese. Entusiasmo da parte dei produttori

agricoli e dai cittadini catanesi, i quali possono trovare prodotti di qualità a prezzi

bassissimi. Ad ospitare il mercato del contadino è la piazza I Vicerè, storica piazza

della città di Catania. Il mercato del contadino si svolgerà tutti i sabati mattina.

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

INAUGURATO IL MERCATO DEL CONTADINO A CATANIA

Sabato 11 maggio è iniziato il mercato del contadino, di proprietà esclusiva

di Pianeta Mercati, a Catania nella storica e bellissima piazza “I Vicerè”.

Molte le aziende agricole, associate a Pianeta Mercati, presenti al mercato

ma in particolare vi sono presenti molte eccellenze di vari territori: il miele di Zafferana

Etnea,

il suino nero dei Nebrodi, salumi particolari, olio e derivati di Adrano, ortaggi etnei, ecc

Inoltre la location offre ambio parcheggio per i clienti.

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Vi aspettiamo sabato mattina a Catania, PIAZZA I VICERE’!!!

Alcune eccellenze siciliane che saranno presenti al mercato del contadino tutti i sabati mattina, in piazza I Vicerè a Catania:

CARNE DI AGELLO
CARNE DI SUINO NERO
OLIO AL TARTUFO
BULGAR DI GRANI ANTICHI
SAPONE DI ORTICA
SAPONE DI ASINA BIOLOGICO
SALUMI DI SUINO NERO
SAPONE LATTE D’ASINA
CRUSCA AL GERME DI GRANO ANTICO
FARINE DI GRANI ANTICHI E DERIVATI
FORMAGGI DI CAPRA, PECORA, MUCCA
RICOTTA CALDA TUTTI I SABATI MATTINA
FRUTTA SECCA DI BRONTE
MIELE DI ZAFFERANA ETNEA
CONSERVE DI CAPONATA, PESTI, PATE’, ECC
OLIO E VINO
FRUTTA FRESCA
ORTAGGI DI STAGIONE

Mercato di proprietà esclusiva di Pianeta Mercati

 

 

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Vi aspettiamo sabato mattina a Catania, PIAZZA I VICERE’!!!

UFFICIALE

INAUGURAZIONE SABATO 11 MAGGIO – CATANIA

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , | Commenti disabilitati su UFFICIALE

Apriamo anche a CATANIA!!!

Nuova apertura mercato del contadino, di proprietà esclusiva di

Pianeta Mercati, a CATANIA esattamente nella bellissima piazza

“I Vicerè”. Numerose le aziende agricole presenti nel nuovo mercato

e molto assortito il paniere di prodotti. L’inaugurazione è prevista

per SABATO prossimo 11 MAGGIO.

Unico mercato del contadino presente nella città metropolitana di

Catania.

 

 

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Apriamo anche a CATANIA!!!

Nuova apertura a Palermo!

Pianeta Mercati di Fiere Sicane annuncia in modo ufficiale l’apertura di un nuovo
mercato del contadino nella città di Palermo, esattamente in via Filippo Paladini
all’interno del piazzale prospicente la Parrocchia di S. Giovanni Apostolo,
tutte le domeniche mattina. A breve la data dell’inaugurazione del mercato.

Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Nuova apertura a Palermo!

Agricoltura biologica – Normativa

Agricoltura biologica: normativa di riferimento

L’Agricoltura Biologica è un metodo di produzione definito a livello della Comunità Europea attraverso il Regolamento CE 834/2007 e a livello nazionale dal DM 220/95.
Il Reg. 834/2007 definisce le norme fondamentali da rispettare per quanto riguarda la produzione biologica, assicurandone l’applicazione in tutte le fasi di produzione, preparazione, commercializzazione e importazione di prodotti agroalimentari biologici, ribadendo alcuni importanti principi già sanciti dalla normativa precedente.
La normativa conferma anche il divieto di utilizzo di Organismi Geneticamente Modificati (OGM) e rende obbligatorio a partire da luglio 2010 l’utilizzo del marchio UE in etichetta per i prodotti di origine comunitaria che contengono almeno il 95% di ingredienti biologici. Il nuovo regolamento ribadisce l’elenco delle sostanze naturali sin qui autorizzate in agricoltura biologica per la fertilizzazione e la difesa delle colture.
Dal 1 luglio 2010 è entrato in vigore il nuovo logo per tutti i prodotti biologici europei, ma le aziende potranno utilizzare fino al luglio di quest’anno le etichette già stampate. Il nuovo logo rappresenta una foglia stilizzata composta da 12 stelle bianche su sfondo verde.
Oltre al nuovo logo i prodotti biologici dovranno indicare l’origine delle materie prime, con una dicitura prestabilita per ogni categoria, rappresentando così gli unici prodotti nel settore agroalimentare in cui è obbligatorio indicare la provenienza delle materie prime:
– Agricoltura Italia per tutti gli ingredienti provenienti dal territorio italiano
– Agricoltura UE, per tutti gli ingredienti provenienti dal territorio europeo
– Agricoltura non UE, nel caso in cui i prodotti/materie prime siano importati da paesi esterni all’UE
– Agricoltura UE/non UE, nel caso in cui il prodotto sia realizzato con ingredienti provenienti sia da paesi UE che paesi esterni
E’ possibile indicare anche la nazione nel caso in cui almeno il 98% delle materie prime arrivi dallo stesso paese d’origine.
Il sistema di controllo e vigilanza ha una serie di attori distinti che svolgono compiti diversi e complementari:
– Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali: è l’autorità pubblica di riferimento ed è il referente a livello europeo. Il Ministero autorizza gli
Organismi di Controllo (OdC) ed esercita l’attività di sorveglianza sugli OdC e sulle loro attività
– Regioni: ricevono le notifiche degli operatori e hanno il compito di costituire gli albi delle aziende; esercitano inoltre l’attività di sorveglianza sugli OdC
– NAS, CORPO FORESTALE dello STATO, ICQ, ecc.: svolgono attività di controllo come nel comparto tradizionale
– ACCREDIA: svolge l’attività di accreditamento degli OdC
– Operatori: hanno gli obblighi e le responsabilità che competono a chi produce, trasforma, commercializza prodotti alimentari
– Organismi di Controllo: esercitano l’attività di controllo e certificazione sugli Operatori che hanno inviato la notifica e forniscono agli Enti Pubblici i dati sulle aziende controllate e una relazione dettagliata delle loro attività.
Dal 1 gennaio 2009 il quadro normativo comunitario relativo alle produzioni agroalimentari ottenute con metodo biologico è profondamente mutato. Il Reg. CEE 2092/91 è stato abrogato dal Reg. CE 834/07 >>>

Fonte da www.agraria.org
Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , , | Commenti disabilitati su Agricoltura biologica – Normativa

L’abc dell’Agricoltura Biologica

Oggi si parla sempre più spesso di agricoltura biologica, prodotti bio, filiere corte e pratiche agricole ecosostenibili, senza dimenticare che in Italia il consumo dei prodotti biologici, nell’ultimo anno, è aumentato del 7%. Ma quanto ne sappiamo davvero sull’argomento? greenme.it ha realizzato per voi una guida per saperne di più ed essere in grado di scegliere consapevolmente cosa e come acquistare sul banco del mercato e nei negozi.
All’interno troverete informazioni utili per approfondire il tema dell’agricoltura biologica: la normativa europea e quella italiana ancora al vaglio, il lavoro dei contadini, i processi di produzione, i requisiti delle colture biologiche, il sistema di coltivazione, controllo e certificazione, l’etichettatura dei prodotti, ma anche la differenza tra agricoltura biologica e biodinamica, le ultime novità in tema di OGM e infine un piccolo glossario per familiarizzare con i termini del biologico.
Cos’è l’agricoltura biologica?
Prima di addentrarci nei riferimenti normativi che regolano il mondo dell’agricoltura biologica, è bene soffermarsi sul significato di questo termine e sui suoi principi fondamentali.
Con la definizione “agricoltura biologica” si identifica quel sistema di produzione agricolo che, da un lato, punta ad offrire al consumatore prodotti freschi, genuini e privi di sostanze chimiche; dall’altro cerca di ridurre il più possibile l’impatto ambientale dell’attività agricola, facendo in modo che ogni fazzoletto di terra venga utilizzato nel rispetto dei suoi cicli naturali e quindi in modo eco-sostenibile.
Oltre alla terra, l’agricoltura biologica riserva naturalmente una grande attenzione anche al rispetto degli animali, dell’aria e dell’acqua.
Quest’ultima – in particolare – non è soltanto un fattore determinante del ciclo agricolo, ma soprattutto una risorsa vitale, che deve essere preservata e ben gestita per continuare ad alimentare nel tempo la vita di piante e animali. I contadini convertiti al bio infatti, gestiscono in modo attento, scrupoloso ed efficiente l’acqua che hanno a disposizione e cercano di mantenere pulite le risorse idriche presenti sul territorio.
Punto fermo dell’agricoltura biologica è anche la salvaguardia della biodiversità, ovvero la presenza e lo sviluppo di specie e varietà differenti di piante e animali sul territorio.
Tra i concetti fondamentali dell’agricoltura biologica va ricordata anche la stagionalità dei cibi; i contadini bio infatti si impegnano ad ottenere solo prodotti di stagione – anche perché le tecniche utilizzate in agricoltura biologica difficilmente consentirebbero a determinati prodotti di crescere e maturare fuori stagione.
Altro elemento base è la filiera corta, dove il raccolto viene messo sul mercato direttamente dal contadino o, in alternativa, dai rivenditori presenti nelle vicinanze dei luoghi di produzione. Nasce così l’espressione “a chilometri zero”, con la quale si identificano tutti quegli alimenti che non subiscono grandi spostamenti dal momento della produzione e della raccolta a quello della vendita. Abolendo, o accorciando sensibilmente i tragitti delle merci, si garantisce la loro freschezza e un impatto minimo sull’ambiente.
Il lavoro dei contadini biologici
Nel rispetto dei principi dell’agricoltura biologica, gli agricoltori bio fertilizzano i terreni utilizzando materiali organici – come il letame – e attuano tecniche agricole tradizionali, come la rotazione delle colture, che prevede di lasciare periodicamente a riposo (a maggese – vi ricordate nei sussidiari scolastici l’abc del perfetto contadino?) una parte del terreno coltivato. Un modo per incoraggiare la naturale fertilità delle terre, senza necessità di sfruttarle in modo intensivo. Altra tecnica usata dai contadini biologici è la consociazione: si interrano in parallelo piante sgradite ai parassiti della pianta accanto.
Oltre a questi sistemi, gli agricoltori biologici usano fertilizzanti naturali, escludendo così l’uso di sostanze sintetiche e pesticidi, in grado di alterare i prodotti coltivati, e naturalmente bandiscono anche l’uso di organismi geneticamente modificati (OGM).
Per garantire la sopravvivenza e il benessere dei terreni coltivati biologicamente, gli addetti al settore interrano piante in grado di ospitare tutti quegli animaletti che mangiano i parassiti pericolosi per le coltivazioni. In questo modo si garantisce anche una barriera protettiva e naturale contro l’inquinamento.
In caso di malattie, per la cura del terreno, gli agricoltori biologici usano sostanze vegetali, animali o minerali, ovvero: estratti di piante, insetti predatori di parassiti, farina di roccia o minerali naturali, che correggono chimicamente il terreno. Ricorrono all’uso di medicinali tradizionali molto raramente e solo nei casi previsti dai regolamenti europei.

Fonte da www.grenme.it
Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su L’abc dell’Agricoltura Biologica

Azienda agricola: tutto ciò che bisogna da sapere

Avviare un’azienda agricola significa seguire alcuni passaggi richiesti dalla legge. Partiamo dalla definizione data dal codice civile di imprenditore agricolo all’art. 2135 (modificato dalla Legge 57/2001):
“Chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Si reputano connesse le attività dirette alla trasformazione o all’alienazione dei prodotti agricoli, quando rientrano nell’esercizio normale dell’agricoltura.“.
La coltivazione del fondo, la selvicoltura e l’allevamento di animali sono tutte le attività legate a un ciclo biologico e allo sviluppo dello stesso in un fondo, bosco, acque dolci, salmastre o marine. Le attività connesse sono invece tutte quelle che svolge l’imprenditore agricolo per manipolare, conservare, trasformare, commercializzare e valorizzare i prodotti ottenuti da coltivazioni o allevamento e le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale e l’agriturismo. Per identificare un’attività connessa devono quindi sussistere due requisiti:
• chi esercita attività connesse deve già essere imprenditore agricolo, secondo la definizione dell’art. 2135;
• l’attività connessa deve essere coerente con l’attività di base, quindi se l’attività di base è la coltivazione di uva, l’attività connessa può essere la produzione di vino.
Detto questo vediamo i passaggi da effettuare per far partire un’attività agricola. Per prima cosa occorre aprire una partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate della Provincia di residenza. Il secondo passo, se si prevede di avere un volume di affari superiore a 7.000€, è iscriversi anche al registro delle imprese della Camera di Commercio. Tale iscrizione è indispensabile anche per poter usufruire fiscalmente della definizione di abitazione rurale e per poter vendere al dettaglio i propri prodotti. Infine bisogna effettuare l’iscrizione e la dichiarazione di inizio attività all’INPS. Tutte queste operazioni possono essere effettuate anche online tramite ComUnica, un modello informatico unificato con cui è possibile creare una nuova impresa in un solo giorno e assolvere tutti gli adempimenti amministrativi di carattere fiscale, contributivo, previdenziale al massimo in 7 giorni. Per usufruire di ComUnica occorre il Software ComUnica, da scaricare gratuitamente dal sito Registroimprese.it; la firma Digitale e la PEC (Posta Elettronica Certificata).
Dopo aver svolto tutte le pratiche burocratiche si deve pensare anche alla sicurezza della propria azienda, quindi uniformarsi al D.Lgs. 81/08 – TU per la sicurezza sul lavoro e alle norme sull’igiene dei prodotti alimentari. Infine non bisogna dimenticare la promozione dell’azienda agricola attraverso i vari canali comunicativi.

Fonte: www.formazionepmi.it
Pubblicato in Notizie | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Azienda agricola: tutto ciò che bisogna da sapere