Inaugurazione mercato ad Agrigento

Domenica 9 dicembre nuovo mercato del contadino, di Pianeta Mercati,

ad Agrigento nel bellissimo sito storico del caffè letterario “Luigi Pirandello”

piazzale Caos. Alla presenza dell’amministrazione comunale di Agrigento e di

Confartigianato Imprese Agrigento le aziende agricole associate a Pianeta Mercati

esporranno dalle ore 7,00 alle 14,00.

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Nuovo mercato del contadino

Nuova inaugurazione 9 dicembre ore 9.30 del

mercato del contadino ad Agrigento, esattamente

nella bellissima ed affascinante location dove è ubicata la casa di

Luigi Pirandello: Caffè letterario “Luigi Pirandello” Caos.

Le aziende agricole di Pianeta Mercati esporranno la loro produzione che va dagli

ortaggi alla frutta fresca, dalla ricotta calda ai formaggi, dalla frutta secca al vino,

dai biscotti alla pasta fresca, dall’olio alle olive e conserve, ecc.

 

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Km 0 – MANGIA LOCALE

Un ritorno al passato

L’idea di prodotti a chilometro zero piace a un numero sempre maggiore di persone e gli aspetti positivi di questo modo di fare acquisti sono davvero tanti.
Il mangiare a km 0 acquistato presso i produttori agricoli vicini a noi ci insegna a riscoprire la stagionalità dei prodotti del nostro territorio.

Acquistando i prodotti a km 0 ci consente di conoscere di persona il produttore agricolo e ci permette un contatto diretto con i processi e le persone che stanno dietro al formaggio, alla carne, alla frutta e alle verdure che poi mangeremo.
Il contadino vende i prodotti tradizionali della sua azienda, attraverso i mercati del contadino mentre il consumatore cha fa la spesa a km 0, sa di comperare merce freschissima, risparmiando.
Con questo modo di fare la spesa impariamo a conoscere la stagionalità e la tipicità dei prodotti locali, divenendo dei consumatori consapevoli ed esperti.

L’importanza di un ritorno al consumo dei prodotti di stagione è fondamentale, senza più accettare le scelte che ci vengono imposte dalle multinazionali e dalle grandi catene di distribuzione.

Dal produttore al consumatore, un motto vincente!

  

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I vantaggi della vendita diretta da parte degli agricoltori

Fisco
1. I ricavi della vendita diretta possono essere considerati come parte del reddito agrario, alla pari dei ricavi derivanti dalla normale attività agricola esercitata dall’impresa agricola, e quindi gli agricoltori possono beneficiare delle varie agevolazioni fiscali che riguardano, in particolare, la determinazione del reddito imponibile dell’azienda, le aliquote IRPEF e IRAP applicabili, il regime IVA applicato.
2. Inoltre, nel caso in cui il volume d’affari sia inferiore ai € 7.000 annui, l’agricoltore può optare per il regime di esonero Iva con la possibilità di essere esentato dall’emissione di fatture per le vendite, dalla registrazione delle fatture e tenuta della contabilità, dalla presentazione delle dichiarazioni annuali Iva. Gli unici adempimenti obbligatori per l’agricoltore consisterebbero solo nella numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle copie delle autofatture emesse dagli acquirenti (in possesso di P. IVA).
3. Le cessioni di prodotti agricoli effettuate dai produttori agricoli direttamente sul proprio fondo non sono poi assoggettate all’obbligo di emissione dello scontrino, purché tali soggetti rientrino nel regime speciale di detrazione d’imposta previsto dall’art. 34 del DPR n. 633 del 1972. E gli imprenditori agricoli possono anche vendere prodotti non provenienti dai propri campi a patto che non siano “prevalenti” sul totale della merce commercializzata. Ciò significa che ciascun soggetto che opera nella vendita diretta deve commercializzare almeno il 51% di prodotti propri.

Regole amministrative
4. Gli agricoltori che effettuano la vendita diretta non sono oggi obbligati a rispettare le norme stabilite per le normali attività commerciali previste dal decreto legislativo 114/1998. In questo senso, non sono obbligati ad avere i requisiti professionali normalmente richiesti per chi apre un’attività commerciale nel settore alimentare (es. aver frequentato un corso professionale per il commercio alimentare o aver lavorato almeno 2 anni nell’ultimo quinquennio nel settore della distribuzione alimentare). Non sono obbligati a rispettare la normativa comunitaria igienico sanitaria, potendo vendere direttamente al dettaglio sia i propri prodotti che i prodotti trasformati in azienda (es. frutta a pezzetti, insalate pronte, formaggi, carne macellata, etc.), ottenuti a seguito di un’attività di manipolazione delle materie prime, senza tuttavia l’obbligo di formazione, a cui è invece soggetto l’operatore commerciale.
5. Il prodotto posto in vendita dall’imprenditore agricolo non deve riportare il prezzo, né indicare il prezzo per unità di misura. Al contrario, gli operatori commerciali hanno l’obbligo di indicare, in modo chiaro, univoco e leggibile, per ogni prodotto offerto in vendita il prezzo di vendita e per unità di misura.
6. Al consumatore che acquista nei mercati agricoli non vengono fornite una serie di informazioni quali ad esempio: la varietà, l’origine, il calibro e la categoria dei prodotti che sono, invece, obbligatorie nel caso di vendita di prodotti sfusi. Gli imprenditori agricoli che partecipano alla vendita diretta su “aree pubbliche” non sono soggetti al pagamento dei contribuiti e degli oneri (ad es. raccolta rifiuti, allacciamento elettrico) cui sono soggetti, invece, gli operatori ambulanti.

Articolo da: Confcommercio.it

  

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Vuoi crearti un lavoro? Entra nel mondo dell’agricoltura! Scopri come fare e le agevolazioni sul mondo agricolo.

Partita IVA Agricola
L’agricoltura italiana è uno dei pochi settori a non essere in crisi e ciò è dovuto al fatto che le aziende agricole possono usufruire di diverse agevolazioni soprattutto a livello fiscale.

Il codice civile italiano definisce l’imprenditore agricolo come un individuo che è in possesso di Partita IVA ed esercita alcune attività nell’ambito della coltivazione dei terreni e dell’allevamento di animali e tutto ciò che è collegato a tali attività, come ad esempio la trasformazione e la conservazione dei beni ottenuti coltivando terreni e allevando animali.

Quali sono i vantaggi di un’azienda agricola?
Le aziende agricole possono usufruire di alcuni vantaggi che riguardano i regimi fiscali che si possono sfruttare. Il primo di questi regimi fiscali è detto “regime di esonero” e riguarda le aziende con un fatturato massimo di 7.000 Euro all’anno.

Chi rientra in questo regime fiscale non ha l’obbligo di emettere fatture né di presentare la dichiarazione dei redditi.
Gli altri due regimi fiscali che si possono applicare alle aziende agricole sono quello semplificato e quello ordinario, nel caso in cui non si rientri nei requisiti per poter usufruire degli altri due regimi.

Che cosa bisogna fare per aprire una Partita IVA agricola?
Per aprire una partita Iva agricola è sufficiente recarsi da un commercialista dopodiché bisogna compilare uno o più moduli in base al tipo di azienda che si desidera avviare. Non è necessario possedere un terreno, poiché è anche possibile prenderli eventualmente in affitto o in comodato, ma se si possiede un terreno è necessario allegare alla richiesta per la Partita IVA agricola anche una visura e il titolo di possesso del terreno stesso.

Quali sono i costi legati a un’azienda agricola?
Le aziende agricole sono fra le meno costose a livello di gestione e imposte. All’avvio dell’impresa bisogna solamente pagare il cosiddetto “diritto camerale”, che ammonta a meno di 100 Euro. Il contributo minimo INPS si aggira intorno ai 1.500 Euro contro i quasi 3.000 Euro dovuti dagli altri tipi di imprese.

  

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Agricoltura, Musumeci: “Al via le iniziative per contrastare la crisi”

A meno di una settimana dall’incontro di Vittoria, il governo regionale è passato dagli impegni ai fatti: la richiesta al ministero per le Politiche agricole dello stato di crisi per il comparto orticolo e per quello delle nocciole; l’attivazione di provvedimenti emergenziali per le aziende colpite da avversità atmosferiche; l’istituzione di un tavolo tecnico insieme a tutti i soggetti coinvolti; l’inserimento nella legge di stabilità di misure per contrastare le patologie delle coltivazioni; una campagna straordinaria di controllo sui prodotti agroalimentari importati. Sono questi alcuni degli impegni assunti dal governo regionale dopo l’incontro del presidente Nello Musumeci con una delegazione del ‘Comitato anticrisi agricoltura Sicilia’. Provvedimenti adottati con urgenza per mitigare gli effetti della crisi di mercato per alcune delle più importanti produzioni ortofrutticole dell’Isola.
“La Regione – afferma il presidente Nello Musumeci – non poteva restare sorda al grido d’allarme lanciato dagli agricoltori del Ragusano le cui eccellenze raggiungono le tavole di tutti gli italiani, ma i cui margini di guadagno sono ormai azzerati. Non ci facciamo illusioni, ma il primo passo è stato compiuto”.
Nel contempo, si è iniziato a lavorare per la sottoscrizione di un accordo di filiera per valorizzare le produzioni agroalimentari siciliane. Una prima riunione, alla quale hanno partecipato alcuni rappresentanti della Grande distribuzione organizzata in Sicilia, si è tenuta a Palazzo d’Orleans. È stato fatto il punto sull’attuale situazione e sulle criticità del comparto, a cominciare dall’eccessiva polverizzazione e frammentazione delle aziende agricole che rappresenta un male antico soprattutto nel Meridione e che priva i produttori di una seria capacità contrattuale con i venditori. E proprio i temi della mancanza di rapporti con i mercati, della concorrenza sleale con i prodotti che arrivano soprattutto dal Magreb e della necessità di prezzi concordati, sono stati gli argomenti affrontati nella lunga riunione alla quale erano presenti anche gli assessori all’Agricoltura, Edy Bandiera, e alle Attività produttive, Mimmo Turano.
“Questo primo incontro – aggiunge il presidente Musumeci – è stato proficuo. Nei prossimi giorni ci confronteremo con altri rappresentanti della Grande distribuzione e sono fiducioso che troveremo, in tempi rapidi, una soluzione utile per tutti”.
La stipula di un accordo di filiera che veda la Regione protagonista servirà anche a specificare meglio il ruolo di tutti gli ‘attori’ nel lungo, e molte volte tortuoso, percorso dal ‘campo alla tavola’ e che per i produttori è sempre meno remunerativo.
“Per troppo tempo – dichiara l’assessore Edy Bandiera – buona parte della Grande distribuzione ha posto alla base delle proprie scelte il criterio del prezzo più basso. Questo è andato a grave nocumento delle produzioni siciliane di qualità. È doveroso invertire la tendenza e c’è un moderato ottimismo che la strada intrapresa sia quella che consentirà ai nostri prodotti maggiore attenzione e spazio nelle grandi strutture di vendita”.
Intanto, il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Agricoltura è volato a Roma per incontrare il direttore dell’Ismea, Raffaele Borriello, che ha dato ampia disponibilità ad attivare i meccanismi della sospensione di scadenze per gli agricoltori obbligati con l’Istituto. Il presidente Musumeci ha invitato per venerdì 6 aprile tutti i deputati europei eletti in Sicilia a un incontro operativo, nel Palazzo d’Orleans, per individuare una comune strategia da adottare a Bruxelles a favore dell’agricoltura siciliana.

Articolo da: Il gazzettino di Sicilia

 

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I mercati del contadino

Il Mercato del Contadino (Farmer’s Market) di Pianeta Mercati non è solo una vendita diretta dal produttore al consumatore ma si concretizza grazie al rapporto con l’azienda agricola e ad un nuovo modello di sviluppo.

Il consumatore incontra il contadino produttore, conversando e creando quel rapporto di fiducia che potrebbe portare il consumatore a visitare i campi, capire e toccare con mano le caratteristiche qualitative dei prodotti, le metodologie seguite dal contadino.

Il Mercato del Contadino, può e deve essere un modo per riscoprire la vita dei campi e del mondo rurale. Il consumatore deve risparmiare (questo risparmio si realizza con la filiera corta che elimina i molti passaggi che separano il consumatore dal produttore).

Altri punti di forza di questo mercato sono la stagionalità e la produttività territoriale degli alimenti (prodotti locali a Km 0); queste due caratteristiche sono importanti in quanto contribuiscono a garantire un rispetto per gli equilibri naturali e soprattutto per la nostra salute e delle future generazioni.

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Abilitazione per l’acquisto e l’utilizzo di prodotti fitosanitari

E’ stato pubblicato nell’Area formativa dell’Area tematica “PAN Sicilia – Misura Formazione” il Corso e il programma di formazione di base per l’attività di “Consulente”, rivolto a tutti gli interessati in possesso del titolo di studio richiesto. Si invitano gli interessati a presentare la richiesta debitamente compilata e sottoscritta come da modello allegato.
La documentazione richiesta dovrà pervenire anche tramite posta elettronica all’indirizzo omp.acireale@regione.sicilia.it almeno dieci giorni prima dell’inizio del corso.”

Articolo da: Regione Sicilia

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Terreni gratis a giovani imprenditori e famiglie con tre figli anche in Sicilia: ecco cosa prevede la manovra del governo

Nell’ultima bozza del bilancio preparata dal governo ci sono nuove misure che riguardano l’agricoltura. In particolare, terreni affidati in concessione gratuita per 20 anni alle famiglie che avranno un terzo figlio tra il 2019 e il 2021. E chi acquisterà la prima casa nelle vicinanze dei terreni verrà concesso anche un mutuo a tasso zero fino a 200 mila euro.

Per questa misura verranno destinati il 50% dei terreni agricoli che sono di proprietà dello Stato e non possono essere utilizzabili in altri modi. Sempre per questo scopo verranno destinati il 50% di terreni abbandonati o incolti nel Sud. Oltre ai terreni statali si potranno assegnare gratuitamente ilò 50% di terreni abbandonati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Su queste aree l’anno scorso era già partita una sperimentazione per la loro valorizzazione che riguardava terreni agricoli inattivi da almeno 10 anni, terreni da rimboschimenti su cui non si realizzano interventi da almeno 15 anni, aree industriali, artigianali, e turistico-ricettive abbandonate da almeno 15 anni.

Non saranno soltanto le famiglie con tre figli a beneficiare di questa misura ma i terreni potranno essere assegnati anche a società di giovani imprenditori agricoli (ma devono riservare il 30% alle famiglie col terzo figlio nato nel 2019, 2020 o 2021).

Tra le misure anche interventi per favorire la creazione di imprese agricole e il ricambio generazionale come mutui agevolati per investimenti fino a 1,5 milioni e contributi a fondo perduto.

Articolo da: Sicilia Agricoltura

 

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Psr Sicilia, sostegno alle filiere corte: ecco il bando della misura 16.4. Finanziamenti fino a 100 mila euro

Con il DD n. 2024 del 28 settembre 2019, REG. UE 1305/2013 – Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020, è stato pubblicato il bando relativo alla Sottomisura 16.4 che prevede un sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali.
L’aiuto è finalizzato a:
a) garantire che le filiere corte e i mercati, locali raggiungano il loro potenziale di beneficio per l’intero tessuto sociale, anche nelle zone in cui sino ad oggi non sono riuscite a svilupparsi;
b) sostenere la cooperazione di filiera orizzontale e verticale tra operatori impegnati nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, loro associazioni e cooperative, per la creazione e’ lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e la connessa attività di promozione dei relativi sistemi distributivi;
c) rilanciare i prodotti tipici, sia sui mercati locali che delocalizzati, rappresentando uno degli elementi strategici di valorizzazione del mondo rurale attraverso l’uso di quelle sinergie fra attività economiche, relazioni sociali e risorse naturali del territorio capaci di fornire, a determinate aree e componenti del nostro sistema agro-alimentare, importanti opportunità di sviluppo;
d) favorire l’integrazione di filiera.
Il bando della Sottomisura ha una dotazione finanziari di 2 milioni di euro, di cui € 1.210.000,00 di quota FEASR; la suddetta dotazione potrebbe essere suscettibile d’incremento in funzione di eventuali ulteriori fondi comunitari, nazionali e/o regionali che si dovessero rendere disponibili.
Gli aiuti saranno erogati sotto forma di contributi in conto capitale con le modalità indicate nelle “Disposizioni attuative e procedurali” misure a investimento- Parte generale – PSR Sicilia 2014/2020″ e nelle “Disposizioni attuative della sotto misura 16.4 – parte specifica” approvate con DDG n. 2168 del 25/09/2018.
Ai fini della Promozione delle filiere corte e dei mercati locali, sono ammissibili i seguenti interventi:
a) organizzazione e/o allestimento e/o promozione di eventi/manifestazioni ed iniziative di valorizzazione delle produzioni locali (fiere, sagre, mercati del contadino, ecc.) con particolare riferimento alle produzioni di qualità;
b) organizzazione e realizzazione di educational tour e visite aziendali volti alla promozione della filiera corta e dei mercati locali (attività finalizzate alla conoscenza diretta dei luoghi di produzione e dei metodi di lavorazione dei prodotti, nonché delle caratteristiche del territorio di produzione) rivolti a responsabili di acquisto dei GAS regionali (Gruppi di Acquisto Solidali), dei punti vendita operanti in Sicilia anche in forma associata o organizzata e delle strutture del canale HO.RE.CA. situate nel territorio regionale.
c) promozione presso i mercati ortofrutticoli, punti vendita e strutture del canale Ho.Re.Ca. operanti nel territorio regionale che prevedono la vendita dei prodotti al consumatore;
d) creazione e/o promozione di portali/siti web e App finalizzati alla vendita diretta on-line (e¬commerce).
Le azioni di promozione devono riguardare la filiera corta o il mercato locale complessivamente inteso, e non specifici prodotti. Il sostegno per qualsiasi materiale o attività promozionale deve rendere i potenziali clienti/consumatori consapevoli dell’esistenza della filiera corta o del mercato. locale, evidenziando i benefici dell’ acquisto attraverso questi strumenti.
Per l’ intensità d’aiuto ed l’ importo massimo di progetto è concesso in conto capitale, è pari al 100% dei costi sostenuti e ritenuti ammissibili. L’importo massimo di spesa ammessa è di € 100.000,00 per progetto a rimborso delle spese sostenute, al netto dell’IVA.
Possono accedere al finanziamento gli agricoltori, le cooperative, i trasformatori e rivenditori che svolgono le attività ammissibili al sostegno della sottomisura, aggregati in: Gruppi di Cooperazione (G.C.) tra almeno un agricoltore e un soggetto compreso tra operatori’ dei settori agricolo e forestale e della filiera alimentare e altri soggetti che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi e delle priorità della politica di sviluppo rurale (tra cui le associazioni di produttori, le cooperative e le organizzazioni interprofessionali); poli e reti di nuova costituzione; poli, e reti, già esistenti, che intraprendono una nuova attività (art. 35, Reg. (UE) n. 1305/2013).
Al fine di rendere meno onerosi gli adempimenti amministrativi, i beneficiari di cui sopra possono presentare domanda anche in forma di ATI o ATS, con la stipula di un accordo di cooperazione (di seguito “Accordo”) nella forma di scrittura privata. Entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissibilità al finanziamento, l’Accordo dovrà essere registrato nelle forme di legge. Le ATI e le ATS saranno rappresentate dal soggetto capofila, al quale i soggetti componenti devono conferire, con atto unico, mandato collettivo speciale con potere di rappresentanza. Il Soggetto Capofila di ATI o ATS svolge funzione di coordinamento e di cura nella predisposizione dell’ Accordo, si occupa dell’insieme delle adesioni dei soggetti partecipanti all’ Accordo, della preparazione, sottoscrizione e presentazione del progetto, della relativa domanda di sostegno e di pagamento e dei relativi allegati, in nome e per conto degli altri soggetti partecipanti, dell’ organizzazione comune a tutti, delle attività e dei rapporti con l’Amministrazione per le diverse fasi di attuazione e sorveglianza del progetto.

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